venerdì 9 gennaio 2015

Eh no amici umani, ora bisogna fare un passo avanti

Ora bisogna fare un passo avanti o saremo tutti perduti per sempre.
La posizione di un positivista, laico, ateo, razionalista, come io sono convintamente, è una posizione scomoda sì ma perlomeno sincera, e oggi sento di dover fare un passo avanti, anche se questo di sicuro urterà la suscettibilità di qualcuno. Ma se io credo che al di fuori della ricerca scientifica e del cervello umano non vi sia nulla che si possa chiamare progesso, ebbene ho quasi il dovere di farlo. Lasciare i miei simili crogiolarsi nelle tane ideologiche "sicure" coi loro fantocci religiosi rassicuranti, per me è come lasciare che un bambino, un figlio, di 14 anni giochi ancora con i pelouche senza spronarlo a crescere per il suo bene e per il bene di tutti.
Non è più il caso di farsi dei complessi o dei sensi di colpa: qui è in gioco il futuro dell'umanità: il rispetto per l'altrui credenza religiosa non deve comportare l'agnosticismo, il distacco, il lavarsene le mani, il seguire l'"educazione" del politically correct o, peggio, la diplomazia. Per me questo è diventato un lavarsene le mani che non va più bene, perché gli effetti del troppo rispetto per ciò che è "deviante" sono sotto gli occhi di tutti.
E non è solo l'Islam, che mantiene la gente nell'ignoranza medievale, ma sono anche e soprattutto i residui di superstizione che permangono anche nel mondo cristiano e di tutte le altre grandi religioni. Bisogna evitare tutto questo sciocco "rispetto", per Maometto, per Gesù, per il Papa, per Buddha o per qualsiasi altro feticcio privo di fondamento: l'educazione e il rispetto devono essere concentrati solo ed esclusivamente sulle donne e sugli uomini che compongono questa disgraziata umanità: sono loro le vere divinità, sono loro i veri destinatari della nostra venerazione e del nostro rispetto, e non qualcosa che non c'entra nulla, che è privo di fondamento, che è "avulso" da questa umanità e creato nei millenni solo dall'ignoranza, dalla fantasia e dalla paura dell'uomo "pre-scientifico", l'uomo che non possedeva gli strumenti di ricerca potenti di cui noi oggi disponiamo, l'uomo e la donna che non avevano nel loro cervello neanche l'ombra del concetto di Scienza, coloro che, consentitemi questo paradosso, vedendo un cespuglio che bruciava e che parlava non potevano neanche solo immaginare che vi potesse essere nascosto magari un walki-talki o un moderno cellulare, attribuendo quella voce a un "dio"....e a chi sennò?
E' finita l'epoca del rispetto e dell'educazione e ora deve iniziare quella della dissacrazione sistematica, buttando alle ortiche i salamelecchi: perché nessuno ha il diritto, in nome di tradizioni infondate e trascinate fino al nostro millennio per motivi politici e di potere di uomini su altri uomini, ripeto nessuno ha il diritto di mettere a repentaglio questa umanità alla disperata ricerca della verità. Se noi oggi patiamo ancora di patologie antiche l'unica colpa è da ricercare in queste tradizioni millenarie trascinate coi denti fino ai giorni nostri, a questi pelouche dannosissimi con cui far giocare ancora donne e uomini ormai coi capelli bianchi.
Nessuno ha il diritto di crogiolarsi con questi giocattoli, anzi giungo a dire che non esiste alcun diritto a farlo, in nome dell' Umanità!
Chi dice che è democratico lasciare ognuno nelle proprie convinzioni in questo campo è solo un incosciente con gli occhi chiusi anche lui. Chi ancora oggi afferma che si debba rispetto per il sentimento religioso della gente è un cattivo educatore e un pessimo maestro, anzi neanche un maestro, perché è comodo non occuparsi del futuro di tutti noi, lavarsene le mani credendo di fare esattamente il contrario: non sono la carità e la compassione che ci salveranno, ma le nostre cellule grigie. Bisogna rompere questo tabou.
Io stesso per anni ho pensato che non dare scandalo fosse bene: niente di più sbagliato, perché bisogna invece indignarsi ogni giorno ed ogni ora e ricercare invece proprio lo scandalo, l'ironia pesante e la dissacrazione continua per progredire, lo scandalo per scuotere le coscienze addormentate di tutti, lo scandalo per ritrovare la nostra vera divinità che è in noi stessi e in nessun altro "alieno" o "amico immaginario" della nostra fantasia e della nostra cultura.
In questo momento della storia solo noi occidentali più evoluti possiamo tentare di fare questo, altrimenti i secoli a venire si trascineranno dietro ancora tanti "rottami spaziali" che ci cadranno addosso ogni volta.


Ettore Tangorra,    2015

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